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San Severino, martedì 25 ottobre 2011
IL RACCONTO DELL’ARCIVESCOVO MENICHELLI FRA LE TESTIMONIANZE ILLUSTRI NEL LIBRO, PROMOSSO DALL’ANPI, “MOSE’ DI SEGNI, MEDICO PARTIGIANO”




Fra i molti ospiti illustri attesi domenica 30 ottobre al teatro Feronia di San Severino Marche per la presentazione del libro “Mosè Di Segni, medico partigiano”, promosso dall’Anpi ed edito dalla Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, ci sarà un testimone di eccezione. Si tratta di monsignor Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona ed Osimo, che porterà la sua testimonianza su quanto, fra il 1943 ed il 1944, si trovò a vivere insieme alla famiglia Di Segni allorquando, in fuga da nazifascisti, venne ospitata a Serripola di San Severino Marche, località che ha dato i natali a monsignor Menichelli.
“Anche se i miei ricordi di bambino non mi consentono di raccontare del dottor Mosè Di Segni e del suo impegno e servizio come medico a favore di tanti – scrive monsignor Menichelli nelle pagine del libro – tuttavia essi mi consentono di entrare in quel santuario nel ricordo di una condivisione di gioco e di amicizia con due dei suoi figli, Frida ed Elio (Riccardo, che sarebbe diventato poi rabbino capo di Roma, non era ancora nato, ndr.): questo per me è sufficiente per considerarmi parte di quel dolore ed anche di quella speranza che, oggi, chiedono considerazione e silenzio. Son certo che questa pubblicazione aiuterà tutti a rileggere quei giorni come memoria educativa ed ad impegnarsi perché, al di là delle appartenenze sociali, culturali, religiose – scrive ancora monsignor Menichelli nella pagine del libro “Mosè Di Segni, medico partigiano” -, ogni uomo e donna sappiano sempre rapportarti agli altri nel nome di Dio di cui tutti siamo Figli e per il quale tutti siamo Fratelli”.
La presentazione del volume, a cura di Luca Maria Cristini, sarà affidata al professor Francesco Adornato, preside della facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Macerata. Nel corso della serata gli allievi dell’Accademia Feronia di San Severino Marche eseguiranno anche alcuni intermezzi musicali.
Il pomeriggio sarà aperto, a partire dalle 15,30, dalla cerimonia ufficiale di conferimento della cittadinanza onoraria di San Severino Marche ai fratelli Elio, Frida e Riccardo Di Segni “per aver saputo sottolineare, con la loro testimonianza, il profondo contributo offerto da tutta la popolazione locale a favore della comunità ebraica e di quanti, negli anni 1943-1944, cercarono rifugio dall’oppressione nazifascista. Quali testimoni dell’attività prestata dal padre, Mosè Di Segni – è scritto nella delibera del Consiglio comunale di San Severino Marche che all’unanimità ha concesso la Cittadinanza Onoraria - hanno consegnato alla Città intera un’importante pagina di storia permettendo di ricostruire uno spaccato del passato di cui, ancora oggi, la comunità locale va fiera”.

Comunicato Stampa

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