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Tolentino, domenica 2 ottobre 2011
Espansione del Cimitero: nessuna perdita di tempo. l’opposizione spara cifre false e non conosce l’argomento

Recentemente si è tornati a parlare dei lavori di ampliamento del Cimitero comunale. E’ intenzione dell’Amministrazione comunale di fare chiarezza sulle diverse questioni sollevate dall’Opposizione, sia sulla stampa che in Consiglio comunale, in quanto sono state dette cose non rispondenti a verità e che, come spesso accade, sono solo mere strumentazioni volte solo a creare confusione e disinformazione. Crediamo che quando si parla di Cimitero si vadano a toccare sentimenti e sensibilità di tanti cittadini che invece meritano rispetto e attenzione.
Per questi motivi precisiamo che:

1) Non risponde al vero che la gara si sia svolta dopo più di due anni dall’avvenuto incasso dei proventi delle pre-assegnazione da parte dei cittadini. Il bando relativo alla pre-assegnazione dei loculi è stato, infatti, approvato il 28.09.2009 mentre il bando di gara per appaltare i lavori è stato approvato il 29.12.2010. Ovvero un anno e tre mesi dopo.
I tempi lunghi – come vengono giudicati – sono da attribuirsi esclusivamente alla complessità del progetto e della gara di appalto. Al bando, infatti, hanno risposto ben 120 ditte, le cui domande sono state tutte esaminate approfonditamente. Inoltre il ribasso praticato ha di fatto allungato notevolmente i tempi, affinché si potesse verificare da parte della commissione tutti gli aspetti dell’offerta risultata vincente.
2) Dopo queste verifiche, il 9 settembre è stato ratificato il contratto di appalto e nei prossimi giorni si avrà l’inizio dei lavori (il cantiere è in fase di allestimento).
3) Le somme dei cittadini sono state incassate prima al sol evidente scopo di poter finanziare (almeno in parte) la notevole opera. E’ cosa per nulla anomala, in quanto già praticata da moltissimi enti di ogni schieramento locale. Gioverà ricordare come il Pip Le Grazie, 17 anni fa, fu realizzato proprio allo stesso tipo di compartecipazione.
Inoltre è utile evidenziare come tutto il progetto nel suo complesso era ed è finalizzato – oltreché a realizzare nuovi loculi ed ossari – anche al cofinanziamento dei lavori necessari alla sistemazione della galleria di ponente ove insistono 250 loculi che dovranno essere spostati nella parte che si andrà a costruire ex-novo.
4) Non è affatto vero che il Comune ha incassato 3,5 milioni di euro dai cittadini, ma bensì la complessiva somma di € 1.126.641,43 per la cessione di 475 loculi dei 1.120 in costruzione. Quindi, ripetiamo, è falso dire che i cittadini per i loculi abbiano versato 3,5 milioni di euro. La somma vera è di 1,2 milioni di euro. Un terzo di quella asserita dall’Opposizione.
5) Non avendo doti divinatorie non ci è dato di sapere se possano esserci problemi in futuro legati al ribasso d’asta. Al momento sappiamo che l’esame dell’offerta della ditta Coluccini è stata ritenuta affidabile dai competenti organi tecnici.
6) Se danni sono stati provocati per responsabilità dell’Ente sarà nostra premura intervenire, tanto che tra ufficio patrimonio ed ufficio tecnico si sta cercando di censire le problematiche onde sistemarle quanto prima.
7) Il costo esatto dell’opera potrà essere fatto solo a consuntivo. Il problema della restituzione si porrà solo se il costo finale dell’opera sarà inferiore a quanto versato dai cittadini. Cosa da tutti auspicata.
8) Nell’ipotesi paventata dall’Opposizione, in cui il concessionario abbia l’urgenza di utilizzare un loculo ancora non costruito, il Regolamento di Polizia mortuaria individua quale unica soluzione l’acquisto di una concessione, da utilizzare fino alla disponibilità del loculo costruito, e la successiva retrocessione al Comune del loculo acquistato per esigenza temporanea.
Anche qua va detto che non è affatto vero che un cittadino che si trovi in questa situazione dovrà pagare due loculi, trovando applicazione l’art. 42 Regolamento di Polizia Mortuaria che tutela il cittadino. Questi difatti non paga al Comune per l’utilizzo di un loculo provvisorio il 100% del costo ma soltanto il 70%. Di questo 70% il Comune rimborsa il cittadino di un importo pari all’80% di quanto corrisposto. Ne deriva che al cittadino rimanga in carico un onore pari al solo 10% di quanto pagato per il loculo provvisorio, a titolo di partecipazione alle spese. E’ infatti previsto che il Comune debba rimborsare al cittadino l’80% del costo sostenuto per la concessione temporanea così come che il cittadino concessionario di un loculo provvisorio non paga
Il costo finale del 10% (che è l’unico che resterà in capo al cittadino-concessionario) copre l’utilizzo temporaneo che consente alla concessione del loculo in costruzione l’utilizzo per la di 50 anni dalla tumulazione. Quindi in base al nostro regolamento per coloro che hanno utilizzato – pagandolo – in via temporanea un loculo il costo che resterà a proprio carico sarà soltanto del 10%.

Comunicato Stampa

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