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, sabato 25 settembre 2010
Le “Identità Artefatte” di Dario Ballantini a Tolentino Humour 2010







“Credo che i miei personaggi possano essere piuttosto definiti come maschere tragicomiche”.

“Studio le facce per lavoro, ma lo faccio con tutte le persone che incontro. Nella pittura quei volti ritornano assorbiti nei tratti essenziali. Osservare le rughe d'espressione o la luce degli occhi è un esercizio infinito”.

Dario Ballantini

Come tutti gli anni pari, torna Tolentino Humour, la rassegna d'arte umoristica promossa dal Comune di Tolentino, Assessorato alla Cultura e dal Museo della Caricatura, in alternanza alla Biennale Internazionale dell'Umorismo nell'Arte con l'obiettivo di organizzare personali e collettive di particolare prestigio nella prospettiva di rafforzare l'idea della “Civiltà del Sorriso”.

Per l'edizione 2010, Tolentino Humour propone una mostra personale dedicata all'arte di Dario Ballantini. Attore, trasformista, eclettico artista, Ballantini, oltre che per i suoi personaggi e le sue imitazioni, è ormai conosciuto, non solo in Italia, anche per la sua importante produzione artistica.
La mostra intitolata “Identità Artefatte” sarà inaugurata sabato 25 settembre, sarà allestita nelle sale espositive di Palazzo Sangallo, a Tolentino, in provincia di Macerata, nelle Marche e resterà aperta al pubblico sino al 6 gennaio 2011.

Al vernissage sarà presente lo stesso Dario Ballantini che non mancherà di stupire i tanti appassionati d'arte con le sue performances e con le sue originalissime installazioni. Del resto la carriera di Ballantini è un continuo intersecarsi tra il sacro fuoco dell'arte pittorica e la febbre per il teatro e la televisione. La sua identità è divisa in due: quella che vive sul palcoscenico, il personaggio “pubblico” e quella che prospera nello studio d'artista, il personaggio “privato” (Nicola Davide Angerame). Quindi le due “Identità” vivono e sopravvivono alimentandosi a vicenda e dando alla luce creature così diverse tra loro ma anche così simili come essenza profonda (Massimo Licinio). Spettacolo e performance artistica si fondono dando vita ad una espressione d'arte contemporanea di grande suggestione e contemporaneità. Le sue opere d'arte scaturiscono da pennellate violente, colori accessi, volti e maschere, i cui studi ricordano il genio di Leonardo, raccontano proprio di “Identità Artefatte”. Il suo è uno stile originalissimo, non codificato, che emoziona, oltre che per le trasfigurazioni e le deformazioni, per la forte intensità creativa che lasciano ad ognuno una libera interpretazione. La straordinaria ironia di Ballantini traspare dalle tele, da ogni traccia di acrilico, da ogni immagine, che risulta una sorta di “sfida visiva”. Ma la vera esperienza è l'incontro stesso con Ballantini, moderno giullare, una vera forza della natura, capace di farci sorridere della realtà e perchè no, anche di noi stessi.

Spero – ha anticipato Dario Ballantini – che tante persone vengano a questa mia esposizione a cui tengo davvero molto. In questa mostra, esattamente un anno dopo quella allestita in occasione della Triennale di Milano, presento tutta la mia poliedricità di artista, dove i due mondi di pittore ed attore-imitatore si uniscono. Ringrazio Antonio Ricci che ci ha messo a disposizione il materiale video che raccoglie tutti questi anni di lavoro fatto insieme a Striscia la Notizia.

Un sentito ringraziamento - ha affermato il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini - a quanti, con il loro professionale ed appassionato lavoro, hanno dato un fondamentale contributo per la realizzazione di questo evento ed in particolare a Dario Ballantini, ispiratore di una nuova filosofia dell’umorismo e della caricatura impersonata oltre che disegnata.

Tramite le sue opere – scrive l’Assessore alla Cultura del Comune di Tolentino Massimo Marco Seri - l’umorismo entra nel mondo dell’arte contemporanea, un mondo difficile, a tinte forti, che non permette a chi non ha il coraggio delle proprie idee e della sua arte di sopravvivere, un mondo che Dario ha già attraversato da tempo modificando di volta in volta il suo aspetto, dall’etere al pennello.

Essere al fianco di  una manifestazione significativa come Tolentinohumour, e per di più a Tolentino, in un territorio dove siamo fortemente operativi, è per noi - sottolinea Salvatore Cravena, direttore generale Prometeo Spa- naturale conseguenza di una precisa filosofia imprenditoriale: quella che governa le scelte della nostra azienda, impegnata anche a sostenere iniziative così importanti per la comunità.

Il programma dell’inaugurazione prevede alle ore 16.00 una conferenza stampa riservata ai giornalisti. Alle ore 17.30 presentazione della personale di Dario Ballantini a cura del critico d’arte Luciano Caprile. Saranno presenti Dario Ballantini, il curatore della mostra Massimo Licinio, l’Assessore alla Cultura Massimo Marco Seri ed il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini. Alle ore 18.30 Dario Ballantini realizzerà un’opera pittorica con esecuzione musicale dal vivo. Alle ore 20.30 happy hour ed alle ore 21.30 Dario Ballantini darà vita ad una performances di trasformismo con il trucco speciale di “Valentino” con l’intervista di Paolo Notari.

Oltre alla personale dedicata a Dario Ballantini, Tolentino Humour propone anche la quinta edizione del Premio letterario dedicato a Tullio Colsalvatico per opere inedite di narrativa satirica ed umoristica ed una mostra rievocativa dedicata a Ennio Flaiano in occasione del centenario della nascita. Infine nel corso dei vari eventi sarà anche presentata la XXVI edizione della Biennale Internazionale dell'umorismo nell'Arte.




Tolentino Humour è la rassegna d'arte umoristica che negli anni pari intende proporre l'appuntamento speciale con il Museo Internazionale della Caricatura e presentare al pubblico personali e collettive d'arte di grande rilevanza. La prima edizione è stata organizzata nel 1976 e da allora, con continuità, ha ospitato le opere di gradi artisti quali Federico Fellini, Guasta, Galantara, Giuseppe Scalarini, Mino Maccari, Pietro Ardito, Leo Longanesi, solo per citarne alcuni e importanti collettive dedicate a Giacomo Leopardi, ai Caricaturisti e Umoristi delle Marche, al fondatore della Biennale Luigi Mari.
Tolentino Humour è considerata dagli esperti, alla stessa stregua della Biennale dell'Umorismo, una delle rassegne di settore dell'arte satirica e caricaturale più importante a livello internazionale.

Dario Ballantini, livornese deve la sua passione per l'arte al padre, che dipinge in stile neo realista ed a uno zio post macchiaiolo e per il teatro al nonno, attore di compagnie filodrammatiche ed a uno zio tenore mancato. Si diploma al liceo scientifico sperimentale ad indirizzo artistico, allievo di Giancarlo Cocchia. Mentre organizza le sue prime mostre con ritratti e opere di richiamo espressionista, inizia la sua carriera di attore e imitatore. Partecipa a diversi programmi televisivi, mette in scena spettacoli di cabaret e contemporaneamente frequenta un corso di grafica pubblicitaria. Nel 1994 collabora con Antonio Ricci a “Striscia la Notizia”. Ballantini, con i suoi personaggi, diviene una icona, grazie all'innovativa idea di far interagire le sue originalissime imitazioni con chiunque incontri. Ballantini non abbandona l'arte pittorica e torna ad esporre in mostre collettive e personali. Riceve incoraggiamento e proficui consigli da Achille Benito Oliva e scrive di lui anche Giancarlo Vigorelli. Ha preso parte a diversi film, è stato diretto da Paolo Virzì, Pupi Avati, Silvano Agosti, Leonardo Pieraccioni, Ezio Greggio ed a fiction di successo come Carabinieri. Ha tenuto mostre personali sia in Italia che all'estero. Ha dipinto le scenografie per i concerti di Ivano Fossati. Recentemente gli è stata dedicata una grande esposizione alla Triennale Bovisa di Milano e le sue opere sono state esposte alla Galleria Ghelfi di Verona, Rotta di Genova, Castel dell’Ovo Napoli, San Carlo di Milano al Salone del Mobile 2010 di Milano, Palazzo Coveri di Firenze, Galerie de L’Europe di Parigi e tante altre. Inoltre ha partecipato ad una delle più importanti mostre d'arte contemporanea, la “Cow Parade” dipingendo una delle settanta mucche d'autore che hanno arredato le più belle piazze di Roma. A settembre inaugura una nuova mostra personale a Tolentino, in occasione dell'edizione 2010 di Tolentino Humour.



























Hanno scritto di Dario Ballantini

“... Questa mostra milanese conferma Ballantini pittore, gli sono vicino con la mia simpatia e con l'augurio di crescere nelle proprie insicurezze e contraddizioni, raccontandosi con la vivacità e l'impegno che leggo in questi quadri tutti nuovi, diversi, che confermano quanto matta, ma definitiva e consistente, sia la sua autentica vocazione, fissa e, nello stesso tempo agitata, mobile, dirompente”.
Giancarlo Vigorelli

“... Ballantini spreme il suo estro, allenato fin dai lontani anni dell'apprendistato livornese e triturato nelle frenetiche notti di lavoro sulle tele, chiamando a raccolta i fantasmi indispensabili delle avanguardie (il cubofuturismo, la metafisica, il surrealismo e l'espressionismo selvaggio innanzitutto). E sulle tavole o sui cartoni aggrediti dagli acrilici e dai pastelli, egli rinnova il tempo delle ossessioni e delle desolazioni citando le periferie, plumbee fabbriche sironiane da contrapporre all'arroganza di un volto allucinato, acceso dalla volgare sottolineatura di un sorriso o di un ghigno in maschera. .... Scaturiscono pertanto dal pennello del nostro autore forme ansiogene di forte pregnanza emozionale e di altrettanta evidenza narrativa”.
Luciano Caprile

“Quando Ballantini prepara un personaggio da imitare, per prima cosa usa come specchio un foglio di carta. Disegna minuziosamente il volto e poi lo guarda e lo riguarda come se volesse impadronirsi dell'anima. Doppio, multiplo di sé stesso, invasato, posseduto e possessore, fosco e candido, inquietante sempre...”.
Antonio Ricci

“... I suoi personaggi tv nascono attraverso lo studio dei loro volti e delle loro espressioni, e, dentro i loro occhi, Dario Ballantini trova l'anima più profonda e più umana delle sue 'vittime' le quali vengono scomposte e ricomposte attraverso bozzetti e disegni fino a spogliarle del tutto. Ecco nello stesso modo egli compone e scompone i volti delle sue creature immaginarie che, nella tela ritrovano vita e si esprimono in tutta la loro chiarezza”.
Massimo Licinio

“... Ballantini parla si sé per dare voce a noi e la sua pittura è come il lavorio notturno del sogno, come la sistemazione infinita dei dati dell'inconscio, come la lacrima di Pierrot Lunaire dietro la maschera del clown. dipingere rappresenta per il nostro inviato, chiamato a decostruire l'aura dei vip, il costante esercizio di umiltà esistenziale. 'La televisione passa, il quadro resta. Ballantini lo dice convinto”.
Nicola Davide Angerame

Mi piacciono quelle figure umane quasi sempre schiacciate, triturate, confuse eppure mai prive di forza. Se quegli esseri lanciano un grido è un urlo sfacciato e riescono benissimo a farcelo arrivare. Mi conforta come in questa pittura si rimane caparbiamente vivi anche se avvolti da un delirio soffocante di materia e da una centrifuga di tempo, condizioni che conosciamo bene e che sappiamo non prive di improvvise e inaspettate serenità.

Ivano Fossati









Tolentino Humour 2010
“Identità Artefatte”
Mostra personale di Dario Ballantini



Periodo espositivo: 25 settembre 2010 – 6 gennaio 2011

Sede: Palazzo Sangallo, piazza della Libertà

Orario di apertura al pubblico:
dal martedì alla domenica
dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30
Prezzo biglietto d’ingresso intero 4euro – ridotto 2 euro
Il biglietto permette l'accesso al Museo Internazionale della Caricatura
Infoline: 348.0883989

Catalogo edito dal Comune di Tolentino
Grafica: Giorgio Leggi

Organizzazione generale:
Servizi Culturali, Turistici e del Tempo Libero del Comune di Tolentino
0733.901326

Ufficio Stampa:
Luca Romagnoli Relazioni Pubbliche & Comunicazione
0733.968948 – fax 0733954841 – 335.475004
ufficiostampa@comune.tolentino.mc.it

L'evento è promosso dal Comune di Tolentino, Assessorato alla Cultura
e dal Miumor Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte
con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Macerata, Comunità Montana dei Monti Azzurri
con il sostegno di Regione Marche e Provincia di Macerata
con il contributo di Prometeo
e con la collaborazione di Colli di Serrapetrona e Caseificio Di Pietrantonio

Organizzazione mostra “Identità Artefatte”:
Massimo Licinio Management srl – Milano
Massimo Licinio
Tel.02.20.24.11.00 – www.massimolicinio.it

Ufficio stampa Dario Ballantini
Massimo Licinio Management srl
Massimo Licinio cell. 335.634.65.81 massimo@massimolicinio.it
Nadia Macchi cell. 337.27.39.48 nadia@massimolicinio.it
www.darioballantini.it

Si ringrazia: Massimo Zenobi

Comunicato Stampa

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