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“Palazzo Servanzi Confidati è, e rimarrà, un simbolo per la nostra città. Nell’interesse della comunità settempedana e non solo, visto l’alto valore di questa dimora storica, mi auguro che presto la struttura possa essere rilanciata da una nuova gestione per la quale il Comune ha emesso un bando serio a differenza di quanto ha fatto chi ha amministrato in passato e che oggi, addirittura, cerca di mischiare le carte in tavola per salvare la faccia. Le bugie, tuttavia, hanno le gambe corte. Se è veramente sincero il capogruppo Chiodi dica cosa si nasconde dietro le sue sparate”. Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, replica alle accuse del Popolo della Libertà sul bando per la gestione del complesso di proprietà comunale adibito a centro culturale polifunzionale e centro di attività alberghiera e di ristorazione “Dopo aver sollecitato una nuova gestione – ricorda Martini - la minoranza ha giocato a nascondino in Consiglio comunale dove, al momento di votare sull’argomento Servanzi Confidati, mostrando alto senso di responsabilità ed attaccamento al Paese è uscita dall’aula. Nel nuovo bando emesso dal Comune, questa è la verità, è stato rispettato appieno il mandato dell’Assise cittadina che si è espressa offrendo una doppia scelta: o il subentro o la gara. Vista la rinuncia dell’attuale gestore, si è preferito andare a gara per dare possibilità a tutti, soprattutto a gente del posto, la partecipazione. Confermo che abbiamo avuto dimostrazioni d’interesse in tal senso da parte di imprenditori locali che Chiodi dovrebbe conoscere anche se temo che l’abbiano abbandonato in occasione delle ultime Amministrative. Per il Servanzi Confidati vedo una positiva prospettiva di rilancio che va nell’ottica di una valorizzazione sotto l’aspetto congressuale – annuncia ancora Martini che continua nella replica al Popolo della Libertà – In passato la vecchia Amministrazione non emise alcun bando pubblico, affidò la gestione ad un gruppo di imprenditori che ora il Pdl dice investì in quella scommessa 500mila euro. Ebbene si investì così tanto che quando siamo arrivati in Comune noi per palazzo Servanzi Confidati non c’era addirittura l’abitabilità. Ci siamo dovuti impegnare personalmente, assumendoci anche serissime responsabilità, perché la struttura non fosse chiusa. Ma che va dicendo Chiodi? Perché non dice che prima dell’ultima gestione ci fu chi scappò a gambe levate? E sarebbero stati questi i seri investitori di cui parla il Pdl? Quanto ai numeri egli, lo dico con tutto il rispetto per la professione che fa, deve avere qualche problema con i conti. Chiodi dice che l’Amministrazione sta “affittando in saldo” l’immobile quando, come è scritto a chiare lettere nel bando, oltre al prezzo di locazione, stabilito dal responsabile dell’Area Tecnica in rapporto ai valori correnti di mercato, il gestore dovrà farsi carico della manutenzione del complesso, compresi gli arredi e le attrezzature messe a disposizione e delle opere di riqualificazione igienico sanitaria di cui necessitano alcuni spazi interni. Il bando, pubblicato sul sito istituzionale, può essere consultato da tutti. Anche dai consiglieri del Pdl che prima di parlare – conclude Martini – potrebbero almeno informarsi”.
Comunicato Stampa
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