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L’Amministrazione comunale di San Severino Marche replica al capogruppo d’opposizione, Gilberto Chiodi, dopo le polemiche sulle spese per i teatri e la cultura. Per la prima volta, come spiegato durante la riunione della Commissione consiliare Cultura dalla presidente Romina Cherubini, San Severino ha un progetto unitario che coinvolge i tre teatri della città con un programma di ben cinquanta appuntamenti su sei mesi presentato a metà settembre. Per la prima volta i Teatri di Sanseverino si autofinanziano integralmente, in quanto sono sostenuti soltanto dagli incassi e dagli sponsor, come si legge nei programmi di sala che, da ottobre scorso, vengono distribuiti al pubblico in ogni sera di spettacolo in ciascun teatro, anche per veicolare i nomi degli sponsor. Per la prima volta l'Amministrazione comunale di San Severino non ha speso nulla per il teatro, neppure un euro di soldi pubblici: anzi, per la prima volta c'è stato un notevole guadagno. Infatti gli abbonamenti sono aumentati del 245%, leggasi duecentoquarantacinquepercento rispetto alle riconferme, consentendo il raddoppio dell'incasso rispetto all'anno precedente, un record nazionale. Questo, come detto, il risultato della riunione della Commissione consiliare Cultura presieduta da Romina Cherubini. All'incontro hanno partecipato anche il sindaco, Cesare Martini, l'assessore comunale alla Cultura, Simona Gregori, i consiglieri comunali di maggioranza Simone Vitturini, Sabrina Piantoni, Fernando Taborro, il direttore artistico Francesco Rapaccioni e l'ex sindaco e attuale consigliere comunale di minoranza, Fabio Eusebi, tutti apertamente entusiasti per il progetto artistico. Al capogruppo d’opposizione il sindaco Martini manda a dire nella nota diffusa dall’Amministrazione: “Chiodi parla di “sperpero di denaro pubblico per riempire i teatri”, invece i teatri di Sanseverino si autofinanziano completamente grazie agli abbonati e agli sponsor e non costano nulla, neppure un euro, all’Amministrazione comunale che per la prima volta realizza un notevole guadagno dai teatri, un caso pressoché unico in Italia. Per gli sperperi al Feronia Chiodi – sottolinea sempre Martini - deve rivolgersi alla professoressa Lampa per gli anni in cui è stata direttore artistico e poi assessore comunale alla Cultura”.
Comunicato Stampa
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