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Ieri una palestra di vita per tanti tolentinati, oggi una certezza per le nuove generazioni. E’ il campo dell’oratorio Don Bosco di Tolentino. La struttura, da sempre luogo di incontro, crescita, confronto e gioco, torna a risplendere. Un sogno che si è trasformato in progetto, progetto che ora è diventato una meravigliosa realtà. I lavori di sistemazione sono stati avviati qualche mese dopo la “Partita del sorriso” organizzata dal Rotary di Tolentino. Tutto è così iniziato il primo maggio del 2010 quando, su iniziativa del club tolentinate che era presieduto da Andrea Passacantando, è stato organizzato l’evento sportivo con la “Calciattori team” in favore del campetto dell’oratorio per la sistemazione. L’incasso della partita, pari a 10 mila euro, è stato devoluto al progetto del Rotary sposato, da subito, dalla Provincia di Macerata la quale di conseguenza ha finanziato l’intervento insieme alla Curia di Macerata e quindi alla Parrocchia del Santissimo Crocifisso di Tolentino, proprietaria come la prima dell’immobile. L’importo totale dei lavori, compresi i 10mila euro, supera i 140mila euro. La cerimonia di inaugurazione del campetto dell’Oratorio è prevista per il prossimo 28 agosto, con inizio alle 17, alla presenza del vescovo di Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli, Treia, mons.Claudio Giuliodori. Ci saranno anche il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari; don Andrea Leonesi, parroco della chiesa del Santissimo Crocifisso di Tolentino; Andrea Passacantando, uno degli organizzatori, in rappresentanza del Rotary di Tolentino. Saranno presenti anche due attori della “Calciattori team” Paolo Gasparini e Marco Bonini, ospiti all’Agriturismo Terre del Chienti di Tolentino. Alle 17 verrà celebrata la messa dal vescovo, al termine partirà un corteo con il reliquario di Don Bosco per raggiungere il campetto dove seguirà l’inaugurazione e benedizione della struttura. A tutti i partecipanti verrà distribuita pagnottella con mortadella e gazzosa dietro un buono che il parroco distribuirà dopo la messa, come si faceva all’epoca. Seguiranno momenti di vita oratoriana con video, piccoli spettacoli, interviste, mostre con foto d’epoca. Soddisfatta del risultato ottenuto è Antonietta Parrucci. “Finalmente il tanto desiderato campetto – dice - ha assunto una veste degna dopo vicissitudini ed incomprensioni. Sembra quasi un miracolo il raggiungimento di tale scopo e ciò mi fa commuovere. Ci volevano costruire la palestra sulla proprietà della Provincia. E’ stato buttato giù il muretto ed abbiamo protestato andando in gruppo in comune ed affiggendo tanto di manifesti a lutto. Alla fine, quasi per miracolo, circa un anno fa tutti i nodi si sono sciolti, dopo la partita del Sorriso”. Tante esperienze sono state vissute all’oratorio. Tanti ricordi per i tolentinati. “Non si possono dimenticare i giochi di una volta che si facevano sul campetto – aggiunge Alberto Marcelletti – come il passavolante, manopole e lo scivolo dove vinceva chi atterrava più lontano. C’era poi tra gli ex oratoriani una sana competizione nel gioco del calcio che ci siamo portati dietro nella vita”. Domenica prossima sarà quindi un giorno importante per la città di Tolentino: il centro storico riacquista un importante spazio, quale è l’oratorio Don Bosco che nel corso degli anni ha visto passare tantissimi giovani. Il restyling ha riguardato non solo la struttura sportiva come il nuovo campo multifunzionale, ma ha interessato anche quella organizzativa, fondamentale per ben gestire il nuovo oratorio. In questi ultimi mesi è nata l'associazione "Oratorio Don Bosco Tolentino", formata da persone che hanno a cuore i giovani ed il loro futuro; queste persone aiuteranno la parrocchia nell'educazione e nell'assistenza dei ragazzi e nella gestione delle strutture dell’oratorio. All'origine di questo restyling sta la prospettiva educativa del sistema preventivo di don Bosco in pieno stile oratoriano, molto importante per i giovani e le loro famiglie. La parrocchia e l’associazione cureranno all’inizio la formazione umana di chi lo frequenta anche attraverso progetti di integrazione delle varie etnie. Pensando al futuro vedono importante la formazione dei formatori; per tale motivo si dedicheranno a progetti specifici che aiutino le famiglie nel difficile compito dell’educazione e che consentano a tutti gli educatori o agli aspiranti educatori di crescere e qualificarsi.
Comunicato Stampa
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