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“Il limite delle Rivoluzione francese fu quello di essersi fermato davanti ai diritti della donna”. Lo disse Salvatore Morelli, pugliese di nascita, e napoletano di formazione, che nel 1867 presentò la prima proposta di legge per la parità uomo-donna. A Salvatore Morelli, figura del Risorgimento dalla vita “battagliera e romanzesca”, ha dedicato un libro Emilia Sarogni la quale in occasione dell’8 marzo è stata ospite della Commissione provinciale per le Pari opportunità. La presentazione del libro, avvenuta nella sala consiliare della Provincia a cura dell’Assessorato alla pari opportunità e della stessa Commissione, è stata l’occasione per ripercorrere le battaglie per i diritti delle donne negli ultimi due secoli, non ultimo il diritto di voto più volte negato dopo l’Unità d’Italia, nonostante le tante battaglia di cui fu protagonista lo stesso Morelli, ammirato per questo da Victor Hugo, Stuart Mill e dalla emancipatrici americane ed inglesi. Diversi brani del libro “L’Italia e la donna. La vita di salvatore Morelli” - essenzialmente biografico, ma con capitoli di romanzo - sono stati letti da Renato Pasqualetti e dall’attrice Rosetta Martellini. L’incontro è stato presentato dall’assessore provinciale Clara Maccari e dalla presidente della Commissione per le pari opportunità, Cornelia Lanzani. Elisa Cingolani, presidente del Moica-Marche ha invece presentato la scrittrice Emilia Seregni, già funzionaria del Senato, dove è stata la prima donna a ricoprire la carica di direttore.
Comunicato stampa
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