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Ogni qualvolta che un Sindaco prende una posizione in difesa di un presidio o di un servizio della propria città, potrebbe apparire agli occhi di chi osserva o legge un comunicato stampa, la sterile guerra in nome di un “campanile” o di chissà quale diritto. In realtà, la questione avanzata dal collega settempedano Cesare Martini circa la richiesta dell’apertura di una sede sperimentale del liceo scientifico ad indirizzo linguistico nella sua città ha ben altre questioni le quali vanno certamente tutte approfondite e discusse, anche se ritengo inutile questa sterile polemica annuale a cui tutti, più o meno siamo chiamati a partecipare, sulla pianificazione scolastica, la quale, invece, a mio avviso, andrebbe discussa ogni 3/5 anni. Riguardo alla questione di San Severino vale la pena sottolineare che, con una motivata e giusta decisione, il Consiglio provinciale si è già espresso in maniera contraria all’ipotesi dell’apertura di un liceo scientifico ad opzione internazionale. Comunque ritengo utile ricordare come sia superfluo dare vita ad un corso come quello richiesto da San Severino Marche in quanto le sperimentazioni sono bloccate dalla Finanziaria oltre all’ovvietà del fatto che certamente sarebbe un vero e proprio doppione del corso già attivato all’Istituto “F. Filelfo”, come del resto risulta dai piani di studio del Liceo scientifico ad indirizzo linguistico. Tra l’altro questa richiesta di un liceo da attivarsi a San Severino Marche è una storia già vista e ci ricorda la tentata apertura del triennio del liceo classico fatta qualche decennio fa e durata solo ed esclusivamente per il ciclo di una classe. E’ invece importante dare risalto al vero e proprio interscambio di studenti esistente da anni tra le nostre due realtà tanto che i tolentinati frequentano gli istituti professionale e tecnico di San Severino ed i settempedani frequentano i licei classico e scientifico e l’istituto tecnico commerciale di Tolentino. Infine non meno rilevante il fatto che recentemente la Provincia di Macerata ha investito ingenti somme per la ristrutturazione della nuova sede dei licei a Tolentino che oggi dispongono di spazi ed attrezzature didattiche particolarmente funzionali. Quindi in una ottica sempre più stringente di razionalizzazioni e di contenimento dei costi, credo sia opportuno cercare di ottimizzare e valorizzare l’offerta formativa scolastica di ogni singola realtà anche in riferimento alle richieste del territorio. L’auspicio è che queste considerazioni e la decisione della Provincia siano fatte proprie dai Consiglieri regionali che dovranno discutere in Consiglio di questa questione.
Comunicato stampa
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