|
|
Uscirà a breve, a compimento di un lavoro iniziato nel 1995, con l’obiettivo di promuovere il turismo religioso, sportivo e ricreativo del comprensorio. La Guida dei sentieri, con particolare riferimento a quello francescano, pone in primo piano il lavoro realizzato dalla Comunità montana alte Valli del Potenza e dell’Esino con la collaborazione del GAL Sibilla sulla forma del “turismo diffuso”, quest’ultimo secondo un progetto illustrato al Servanzi Confidati di San Severino dall’ingegner Alberto Antognozzi. Il presidente dell’ente montano settempedano, Vincenzo Felicioli, ha ripercorso le tappe del significativo evento. “La Comunità montana Zona H è stata attenta alla sentieristica fin dal 1995, sotto la presidenza del compianto Grelloni, quando venne realizzata una mappatura con una guida descrittiva dei sentieri del nostro territorio. Nel 2000, in coincidenza con il Giubileo, grazie alla sensibilità del presidente Pediconi, ribadita nel 2005 con un investimento di 25.000 euro, si pervenne ad una cartografia più significativa rivolgendo l’attenzione anche all’escursionismo ed al turismo religioso. La figura di San Francesco è stata di grande stimolo – ha rimarcato Felicioli – ma la carta non era ancora di facile lettura. Con la Guida che uscirà a breve grazie al puntuale lavoro eseguito dal nostro Ufficio Demanio, diretto da Marco Mariani, ed al finanziamento del GAL attraverso il progetto Leader, proponiamo con facile fruibilità, in 5 tappe accessibili, il sentiero utilizzato dai frati francescani lungo l’asse Assisi-Loreto per quanto ci compete, cioè fino al Comune di Treia. La carta sarebbe stata di scarso significato pratico, tuttavia, senza la creazione di un utilissimo circuito di punti sosta, realizzati per gran parte in restaurati rifugi demaniali, che potranno essere utilizzati dai turisti che si cimenteranno a piedi o, in tracciati alternativi, in mountain-bike e a cavallo”. L’assessore comunitario al Turismo, Sandro Botticelli, ha aggiunto: “Confido molto nell’iniziativa affinché il nostro territorio, che non ha nulla da invidiare ad altre zone dell’Umbria o della Toscana, possa incrementare il flusso turistico di massa. Per centrare l’obiettivo, a causa dei bilanci sempre più risicati, occorre però la collaborazione dei soggetti pubblico e privato”.
Torna all'elenco delle news>>>
|