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Macerata, domenica 13 marzo 2005
Post Terremoto, diffida alla Regione

Primo atto del comitato degli “anticipatari” è stato l’invio di una diffida alla Regione Marche ad onorare gli impegni economici assunti anche in virtù dell’accettazione e dell’autorizzazione delle cessioni di credito.

E’ questa la risposta congiunta di 102 proprietari di immobili danneggiati dal sisma del 1997 (che hanno fatto ricorso all’istituto dell’anticipazione) alla lettera inviata nel luglio scorso dal direttore del Dipartimento affari istituzionali e generali della Regione in cui, di punto in bianco, comunicava che allo scadere del 60 mesi dalla cessione del credito ogni proprietario avrebbe dovuto restituire i soldi anticipati dall’istituto bancario.

“Sorprende – scrivono gli avvocati Giuseppe De Rosa e Antonella Gamberoni – che nella nota si affermi e si ribadisca l’estraneità della Regione ad un’operazione finanziaria dalla stessa pensata ed attuata. Le modalità con le quali i signori indicati hanno avuto accesso al finanziamento, e la procedura che obbligatoriamente hanno dovuto eseguire per ottenere le autorizzazioni, parlano chiaro. L’estinzione dell’obbligazione di restituzione delle quote in conto capitale spetta alla Regione che ha accettato, con decreto regolarmente pubblicato, le cessioni di credito regolarmente comunicate. Nei decreti espressamente si afferma di autorizzare le cessioni dei crediti derivanti dai contributi ottenuti per lavori di ristrutturazione. Nessuna condizione è stata posta alla cessione”.

E’ per questi motivi che gli “anticipatari” chiedono alla Regione di versare, con le modalità di cui agli accordi con gli Istituti di Credito, le quote in conto capitale dei finanziamenti concessi.

La Regione Marche ha previsto con propria delibera di giunta n. 180 del 2000 la figura dell’anticipazione. Il provvedimento consiste in una cessione del credito derivante dal contributo che la Regione ha assegnato al proprietario dell’immobile danneggiato, cessione effettuata in favore di un istituto bancario che anticipa una somma massima di 150.000 euro per una durata massima di 60 mesi al proprietario interessato. La banca opera nel quadro di una convenzione sottoscritta con la Regione che si impegna a corrispondere alla banca stessa l’importo del contributo assegnato entro cinque anni e concorre immediatamente all’operazione erogando oltre il 50% degli interessi convenuti.
L’operazione fu presentata, con un certo trionfalismo, dalla Regione e molti (circa 150) hanno accettato le condizioni prospettate dalla Regione e si sono rivolti alle banche, facendo affidamento sulla certezza dell’erogazione del contributo, per chiedere l’anticipazione del denaro necessario al recupero dell’immobile danneggiato dal terremoto.

Intanto nella serata di mercoledì 2 marzo il comitato degli “anticipatari” si è riunito a Macerata per concordare i prossimi atti da compiere, tenendo presente che per molti proprietari è prossima la scadenza dei 60 mesi.



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