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Almeno mille tonnellate annue di rifiuti agricoli saranno sottratti all’ambiente e trattati attraverso un’apposita gestione finalizzata alla loro raccolta e al successivo smaltimento, riciclaggio o recupero. Sarò questo l’effetto di un protocollo d’intesa che la Giunta provinciale di Macerata ha approvato nella sua ultima seduta e che sarà prossimamente firmato dagli assessorati all’ambiente e all’agricoltura con le associazioni di categoria interessate: Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri, Apimai e con i Consorzi obbligatori costituiti per la raccolta dei rifiuti. L’accordo intende infatti disciplinare le varie tipologie di rifiuti prodotte nelle varie attività del settore agricolo: gli oli, i filtri usati da motori dei mezzi meccanici, i relativi pneumatici e le batterie esauste, i contenitori dei fitofarmaci e dei farmaci veterinari, oltre che gli stessi farmaci scaduti, materiale plastico, imballaggi, rifiuti metallici, oli e grassi vegetali ed animali. I soggetti interessati sono tutti gli imprenditori agricoli, nonché le cooperative e i loro consorzi. Abilitati alla gestione dei rifiuti agricoli sono gli appositi centri di conferimento allestiti dalla Provincia ed affidati in gestione a cooperative, consorzi o altri soggetti privati autorizzati. La Provincia di Macerata, come noto, ha già costituito o individuato ventiquattro "isole ecologiche" per rifiuti agricoli, alcune già da tempo funzionanti ed altre di prossima attivazione, dislocate a Montecassiano, Potenza Picena, Morrovalle Scalo, Ripe San Ginesio, Chiarino di Recanati, Penna San Giovanni, Pievetorina, Matelica, Colotto di San Severino, Taccoli di San Severino, Villastrada di Cingoli, Montelupone, quattro a Macerata e tre a Tolentino. “Con questo protocollo d’intesa – ha detto l’assessore alle politiche del territorio Stefano Leoperdi - i rifiuti agricoli avranno non solo luoghi sicuri per lo smaltimento, ma anche una corretta modalità di trattamento, dallo stoccaggio fino alla loro possibile riutilizzazione. Se si pensa che da un litro e mezzo di olio lubrificante usato si può ottenere un litro di "nuovo" olio per motori agricoli, ecco dimostrata l'utilità, non solo per l'ambiente, ma anche per la spesa energetica, della raccolta differenziata dei rifiuti”. “Oltre a rappresentare un pericolo per l'inquinamento del suolo e del sottosuolo, i rifiuti agricoli hanno rappresentato un serio problema di smaltimento per gli stessi agricoltori. Le isole ecologiche appositamente istituite dalla Provincia e ora questo accordo con le associazioni – ha detto l’assessore Silvano Ramadori - oltre a contribuire nella salvaguardia dell’ambiente viene incontro alla stessa impresa agricola nel guidarla nelle varie pratiche connesse al rispetto delle norme sullo smaltimento dei rifiuti. Ciò attraverso una semplificazione amministrativa che esonera l’imprenditore da eccessivi adempimenti”.
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