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Macerata, venerdì 23 maggio 2003
R.A.C.I 2003: delegazioni straniere attese a Villa Potenza

Delegazioni di allevatori dal Brasile, Stati Uniti d’America e Olanda sono attese a Macerata per la ventesima edizione della Rassegna agricola centro Italia (Raci) in programma al quartiere fieristico di Villa Potenza dal 30 maggio all’1 giugno.
Si tratta di allevatori che già da tempo sono in contatto con l’Assessorato all’agricoltura o con l’Associazione provinciale allevatori, ma in particolare con il Centro Tori di Macerata, punto di riferimento internazionale per tutti gli allevatori della razza bovina marchigiana.
Nell’ambito della RACI, si svolgerà infatti la 20^ Mostra nazionale di bovini di razza marchigiana iscritti al Libro genealogico. I migliori esemplari di “Marchigiana” saranno per tre giorni “osservati” dagli occhi esperti di allevatori italiani e stranieri.
Nelle Marche i bovini di razza Marchigiana sono circa 70 mila, di cui 38 mila fattrici, distribuiti in oltre 4 mila allevamenti, con una presenza media di 16-17 capi per stalla. La provincia che conta il maggior numero di capi è quella di Macerata (25 mila), seguita a ruota da Pesaro-Urbino (24 mila). Il resto è diviso tra Ascoli Piceno (12 mila) e Ancona (9 mila).
Da circa due anni il bovino “Marchigiano” ha ottenuto il riconoscimento IGT (Indicazione Geografica Protetta), come “Vitellone bianco dell’Appennino centrale”.
In Italia, oltre che nelle Marche, il bovino di razza Marchigiana è presente prioritariamente in Abruzzo, Calabria, Sicilia e nelle province di Foggia, Frosinone, Avellino, Benevento. Sono però alcuni paesi esteri ad avere i maggiori allevamenti di “Marchigiana”. In questi ultimi anni, infatti, molti grandi allevamenti zootecnici si sono “riconvertiti” alla Marchigiana. Dopo le note vicende della Bse, che hanno colpito pesantemente il sistema zootecnico mondiale, il mercato delle carni tende a premiare sempre più la qualità. E proprio sul terreno della qualità della carne, in campo internazionale la razza bovina marchigiana ha ottenuto lusinghieri riconoscimenti. Essa è ormai presente con milioni di capi nelle Americhe (soprattutto Brasile, Usa e Canada), in Sud Africa e nel Benelux (Olanda soprattutto).
Il grande interesse che la razza bovina marchigiana sta destando all’estero lo si deve all'ottima qualità della carne e alla particolare capacità di adattamento ai pascoli in terreni difficili.
Questo risultato deriva dal lavoro prezioso portato avanti con scrupolo scientifico dal Centro Tori provinciale per la fecondazione artificiale.
La struttura sorge presso l'Istituto tecnico agrario di Macerata (loc. Lornano) ed è affidata in gestione dalla Provincia all'Associazione allevatori. Il Centro opera da una trentina d'anni per il miglioramento genetico della razza bovina marchigiana e per la sua diffusione. Nelle sue stalle una quindicina di tori di razza rigorosamente selezionati ed iscritti all'albo genealogico producono annualmente circa centomila dosi di materiale seminale che dopo accurati controlli da parte del Centro vengono congelati e spediti in ogni parte d’Italia e del mondo.


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