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Il 2003, almeno in questa prima parte, si mostra come uno degli anni meno piovosi nel maceratese. La Giunta provinciale di Macerata, allo scopo di prevenire una possibile siccità dei corsi d'acqua durante i prossimi mesi estivi, ha adottato una deliberazione con la quale vengono ripristinate - da giungo a settembre - le disposizioni amministrative già attuate lo scorso anno per regolare l’uso irriguo o il prelievo per altri usi delle acque dei torrenti Fiastra e Fiastrella e dei loro affluenti, incluso l’Entogge. Il provvedimento, come avvenuto nel 2002, è limitato a questi corsi d’acqua, tutti affluenti del Chienti e che rappresentano il principale sistema idraulico naturale dell’intera vallata del Fiastra. Tale zona rappresenta storicamente il comprensorio del maceratese a maggior rischio di siccità, che - oltre a mettere in seria difficoltà le attività economiche agricole - costituisce un pericolo per lo stesso sistema ambientale. Nei quattro mesi estivi, pertanto, lungo il Fiastra, il Fiastrella, l’Entogge e loro affluenti, i prelievi ad uso irriguo saranno consentiti a giorni alterni: lunedì, mercoledì e venerdì per l’irrigazione dei terreni posti sulla destra dei torrenti; negli altri giorni saranno consentiti i prelievi per l’irrigazione sul lato sinistro. Queste sono le principali disposizioni, ma a seconda delle singole aree e dei singoli corsi d'acqua della vallata sono previste altre particolari norme regolamentari. Fino a settembre, ad esempio, sarà vietato prelevare acqua ogni giorno nelle otto ore più calde della giornata. Per i mesi di luglio ed agosto, inoltre, saranno previsti ulteriori turni orari per singole zone e periodi, che riguarderanno anche canali artificiali e laghetti che alimentano i torrenti Fiastra e Fiastrella o che da essi sono alimentati. La deliberazione della Giunta provinciale rappresenta comunque una direttiva e, sulla base di questa, saranno ora gli organi tecnici ad impartire disposizioni dettagliate per regolamentare sia il rilascio delle licenze di attingimento dell’acqua dai torrenti o dai pozzi posti nelle loro vicinanze, sia la possibilità di irrigare i campi coltivati, tenendo anche conto dell’andamento meteorologico e delle situazioni contingenti. * * * Le preoccupazioni per la possibile siccità trovano fondamento anche in uno studio del Servizio agrometeorologico dell'Assam di Treia, dal quale emerge che il 2003 potrebbe risultare uno degli anni meno piovosi dell'ultimo trentennio. L'Assam ha effettuato un confronto tra le precipitazioni del primo quadrimestre dell'anno. Da gennaio ad aprile sono caduti da un minimo di 99 millimetri di pioggia nella zona di Montelupone ad un massimo di 236 millimetri nel comprensorio di Matelica. Rispetto alla media degli ultimi sei anni, la diminuzione di precipitazioni varia da meno 52% a Montelupone a meno 9% a Matelica, con diminuzioni di circa il 50% anche a Treia ed a Montefano. Più pesante lo scostamento pluviometrico rispetto alla media storica degli ultimi 30 anni. In questo caso si passa da meno 65% a meno 30% a seconda delle zone.
Tm6 telemacerata
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