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Il dialetto come riscoperta di un modo di esprimersi che, nonostante tutto, appartiene ancora alla gente del nostro territorio pur con la globalizzazione galoppante che sta spazzando via tante tipicità. Con queste premesse è stata allestita a Treia una stagione teatrale dedicata proprio al dialetto ed al mondo cui ancora fa riferimento: quello contadino, artigiano, medio borghese che così avrà l'opportunità di mettere in risalto i propri costumi, il suo vivere quotidiano. Qusta rassegna, curata da Umberto Silvi, Sabrina Virgili e Fabio Macedoni, consta di 5 rappresentazioni con la partecipazione di alcune tra le più note compagnie della nostra provincia impegnate in questo ambito. "E' sempre più importante, sottolineano i curatori dell'iniziativa, proporre questo genere di spettacoli: non solo per non dimenticare completamente una lingua ma anche per non disperdere tutti quei contenuti che con essa hanno rappresentato i principi a cui si ancorava il modo di vivere, il comportamento, l'etica e la scala dei valori che hanno accompagnato i nostri avi". Dopo l'ottimo esordio di sabato scorso, domani(sabato 17) alle ore 21,30 al Teatro Comunale di Treia andrà in scena la seconda rappreesentazione della stagione curata dalla compagnia Teatro Toto di Pollenza che proporrà al pubblico la commedia in tre atti di Aldo Pisani dal titolo "Ogghi a me....domà pure".
TM6 - TeleMacerata
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