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"Un mondo ed una civiltà compresi in una lingua: questa la chiave di lettura delle commedie dialettali che si succederanno a conclusione della prima stagione del teatro comunale di Treia". A parlare sono i curatori della rassegna di teatro dialettale che prenderà il via domani(sabato 10) con 5 rappresentazioni tutte di altissima qualità e curate da compagnie che uniscono alla bravura degli attori anche la grande capacità di recitare in un dialetto che costituisce, ancor oggi, il modo di esprimersi di un mondo contadino, artigiano, medio borghese protagonista nel nostro territorio. Umberto Silvi, Sabrina Virgili e Fabio Macedoni hanno voluto proporre questo cartellone nel quale il dialetto viene considerato come "una lingua dai valori profondi e dagli idiomi peculiari." Certo l'evoluzione, la massificazione, la globalizzazione della società hanno spazzato via molte tipicità, quasi eliminandole dal nostro vivere quotidiano per cui è importante ancora di più allestire questo genere di spetrtacoli in un tempo nel quale riscopriamo le peculiarità della nostra terra. Ad iniziare la rassegna sarà il gruppo teatrale Don Bosco di Tolentino che domani dalle 21,20 presenterà un classico in questo genere "La pasciò d'un curatu de campagna", la commedia in due atti scritta da Dante Cecchi. Il prezzo unico del biglietto è stato fissato a 5€ mentre l'abbonamento per tutte le rappresentazioni avrà il costo di 20€, ridotto a 18 per chi è già abbonato alla stagione di prosa.
TM6 - TeleMacerata
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